Il festival
Da giovedì 1 a
domenica 4 giugno Erri De Luca, Vittorio Dan Segre, Bebo Storti,
Giovanni Lindo Ferretti, Paolo De Benedetti, Gian Luca Favetto, Enrico
Deaglio, Alex Bellini e altri 80 ospiti si dichiareranno Nomadi o
Stanziali ad Asti per A Sud di Nessun Nord 2006, il festival intorno al
tema del viaggio che trasforma il centro città in un crocevia di
scrittori, giornalisti, fotografi, musicisti, studiosi e viaggiatori
veri e propone incontri, dibattiti, proiezioni, concerti, mostre, vini
e cucine. (prima parte in vista nel box, poi andando sul /go/ si vede
il seguito della notizia) >
Giovedì 1 giugno alle 18,00 ad Asti la costruzione di una yurta mongola e il saluto al viandante di Erri De Luca daranno il via ad A Sud di Nessun Nord 2006, Nomadi e Stanziali, quattro giorni di festival sul tema del viaggio che fino a domenica 4
trasformeranno il centro storico in un crocevia di scrittori,
giornalisti e inviati, fotografi e musicisti, studiosi vari e
pellegrini.
In una geografia fantastica che ribattezza una piazza e cortili, un vecchio palazzo e una ex chiesa, ottanta ospiti
nel cuore del Monferrato daranno vita a incontri e tavoli, concerti,
reading, mostre e proiezioni per guardare, con la lente del viaggio,
all’attualità, la letteratura, la storia.
Viaggi oltre confine, lungo i fiumi del mondo, tra Sud America e Siberia, battuti da Ettore Mo e fotografati da Luigi Baldelli, o sulle tracce di Gerusalemme, la città delle tre religioni, con Vittorio Dan Segre e Paolo De Benedetti, E
poi in Italia. L’Italia di ieri raccontata e mostrata da Mario Soldati
-che viene ricordato con un film e come il primo media-man a cento anni
dalla nascita. L’Italia di oggi: nera, vitale o beffarda dei porti
(Genova, Napoli e Livorno), anche quella della provincia, attraversata
dal celebre giro ciclistico con Gianluca Favetto, e quella dimenticata, dei paesi con meno di 5mila abitanti, scandagliata da Franco Arminio e Sabrina Provenzani.
Viaggi
disperati. A dieci anni dall’affondamento di un battello carico di 283
immigrati nel canale di Sicilia, uno spettacolo di Bebo Storti
ricostruisce la più grande tragedia navale del Mediterraneo dai tempi
della seconda guerra mondiale e si riflette sull’accoglienza e sul
ruolo di tv e giornali.
Geografie e storie personali, anche nel giorno della festa della Repubblica con Enrico Deaglio e la redazione di Diario,
al primo decennale di vita, o lungo le piste che dagli Appennini
portano alle antiche vie dell’Europa e dell’Asia Centrale con Giovanni
Lindo Ferretti.
Non
mancheranno i viaggiatori veri che l’andare lo praticano col piglio del
pellegrino o dello sportivo, a piedi, in bicicletta o in barca. Come
Alex Bellini,
il navigatore solitario che, partito da Genova lo scorso settembre, è
arrivato sulle spiagge di Fortaleza in Brasile nei giorni scorsi dopo
aver attraversato il Mediterraneo e l’oceano atlantico a remi.
E
poi concerti, mostre, bivacchi letterari, cucine di strada, incursioni
cittadine sugli asini, anche un convegno, tutto grazie a molte
associazioni e oltre 60 volontari.
Ogni
evento del festival è gratuito –come gratuito è il passaporto in cui
ciascuno si può dichiarare Nomade o Stanziale- e si svolge negli spazi
a cui si accede indifferentemente da piazza san Martino 4 o da Palazzo
Ottolenghi in corso Alfieri 350. Per informazioni www.nomadiestanziali.it







